IL NOVECENTO, SECOLO D’ORO DELLA MANICURE

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IL NOVECENTO, SECOLO D’ORO DELLA MANICURE
Abbiamo già raccontato la lunghissima storia che ha alle spalle la pratica di laccarsi le unghie, ma questa volta vorremmo entrare più nello specifico e parlarvi di un secolo che ha cambiato la storia della manicure, il 900.

Se ogni epoca ha avuto la sua moda in ambito “nails”, nel Novecento abbiamo assistito a continui cambiamenti, a nuovi trend, a tecniche e pratiche che poi hanno portato agli attuali traguardi nel mondo delle unghie.

È proprio all’inizio del ventesimo secolo che il nail desing e più in generale il mondo del make-up assume le connotazioni contemporanee: nella Belle Époque trionfano i cosmetici e ogni donna ambisce a seguire le ultime mode. Ad accostarsi ai look scintillanti di primo 900 sono unghie “nude”, tendenti al rosa tenue, che lasciano ben in vista la lunetta inferiore colorata di un bianco avorio.

Con la guerra però anche la moda cambia e vengono preferiti look più pratici e sobri, così anche la manicure è poco vistosa e la forma dell’unghia il più naturale possibile.

Ma gli anni 20 cambiano tutto: in questo decennio sono le dive hollywoodiane a dettare l’ultimo trend. Ed è proprio da loro che viene lanciata la moda di unghie decorate, per esempio con una striscia colorata al centro del letto ungueale.

Sono sempre le attrici a rendere popolare tra gli anni 30 e 40 il fiammeggiante e iconico rosso. La sua caratteristica principale? Sebbene l’unghia sia colorata di rosso in punta, la lunetta inferiore rimane in vista, tinteggiata di avorio o di rosa.

Ma è in questo periodo che nuove tonalità vengono sempre più utilizzate negli ambienti glamour, parliamo di colori scuri come nero e verdone. Ma la tendenza di laccarsi le unghie velocemente spopola anche fuori dal mondo di Hollywood, contagiando tantissime donne. E infatti è proprio negli anni 30 che l’industria dello smalto ha un’impennata e in questi tempi nascono lacche per unghie molto più elaborate e simili a quelle oggi utilizzate.

La passione per lo smalto non finisce neppure con la Seconda Guerra Mondiale, anzi è proprio in questi anni che trionfa la tendenza di smaltare l’intera unghia, non lasciando più parti bianche alla base (la cosiddetta lunetta). Probabilmente dettata dalle nuove esigenze e dalla richiesta di una maggiore praticità, questa prassi è stata poi continuata per tutto il 900.

Dopo la guerra continua a essere in voga il rosso, che ormai viene steso sull’intero letto ungueale. Negli anni 50 è questo colore iconico che viene scelto in ogni sua sfumatura. Risale a questi anni la diffusione “pop” dello smalto, grazie anche a campagne pubblicitarie e produzioni industriali crescenti: non sono più solo le donne adulte a voler indossare uno smalto, anche le adolescenti sognano di colorare le proprie unghie seguendo il mondo della moda.

Risale al 1955 il primo brevetto per la ricostruzione delle unghie, allora visto come una innovazione incredibile, invece considerata oggi una pratica all’ordine del giorno. Possiamo proprio dirlo, è da questo momento in poi che la manicure assume sempre più i caratteri contemporanei.
Volete sapere cosa succede negli altri decenni del 900? Lo scoprirete seguendoci, ma nel frattempo vi invitiamo a prenotare un appuntamento nel nostro nail salon La French a Bari. Magari per provare una manicure più vintage…
 
 

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